13a tappa, Modena – Cittadella
Ieri ha vinto nuovamente Daniele Bennati, che mi piace come corridore, perché per quanto lo conosco è un ragazzo molto serio e fa le cose con dedizione. Sarà lui che dominerà le volate nei prossimi anni. Un tempo c’erano i duelli tra Cipollini e Zabel, e d’ora in poi la lotta sarà tra Bennati e Cavendish.
Cavendish è proprio forte, ed è un corridore inglese atipico, visto che sono molto pochi gli attuali talenti britannici delle due ruote. Per affrontare bene le grandi corse a tappe dovrà migliorarsi in salita. Secondo me, proprio per questa carenza, c’è da aspettarsi il suo ritiro nei prossimi giorni. Andrà a casa con una bella vittoria in tasca e per ora sarà contentissimo così.
Oggi, nella volata, Bennati è stato molto leale e corretto nello spostarsi per lasciare spazio a Cavendish: avrebbe tranquillamente potuto non farlo.
Nonostante sia stata una tappa di pianura, diversi uomini che lottano per la classifica generale hanno perso 13 secondi. Basta un buco o una sbandata in centro gruppo e, quando si viaggia a 60 km/h, una frenata provoca subito un distacco di cinque o sei metri, che sono difficili da recuperare.
È giustissimo, per la sicurezza dei corridori, annullare i distacchi ai meno tre chilometri dal traguardo. È successo anche che venissero annullati già ai meno cinque. Gli uomini di classifica davanti al gruppo nelle fasi finali creano confusione, mettendo in difficoltà i team che lavorano per i velocisti. È così che spesso nascono le cadute.
Domani si arriva all’Alpe di Pampeago e, all’insaputa di Capelli, inizia il Giro d’Italia!
Alessandro Cortinovis
Ieri ha vinto nuovamente Daniele Bennati, che mi piace come corridore, perché per quanto lo conosco è un ragazzo molto serio e fa le cose con dedizione. Sarà lui che dominerà le volate nei prossimi anni. Un tempo c’erano i duelli tra Cipollini e Zabel, e d’ora in poi la lotta sarà tra Bennati e Cavendish.
Cavendish è proprio forte, ed è un corridore inglese atipico, visto che sono molto pochi gli attuali talenti britannici delle due ruote. Per affrontare bene le grandi corse a tappe dovrà migliorarsi in salita. Secondo me, proprio per questa carenza, c’è da aspettarsi il suo ritiro nei prossimi giorni. Andrà a casa con una bella vittoria in tasca e per ora sarà contentissimo così.
Oggi, nella volata, Bennati è stato molto leale e corretto nello spostarsi per lasciare spazio a Cavendish: avrebbe tranquillamente potuto non farlo.
Nonostante sia stata una tappa di pianura, diversi uomini che lottano per la classifica generale hanno perso 13 secondi. Basta un buco o una sbandata in centro gruppo e, quando si viaggia a 60 km/h, una frenata provoca subito un distacco di cinque o sei metri, che sono difficili da recuperare.
È giustissimo, per la sicurezza dei corridori, annullare i distacchi ai meno tre chilometri dal traguardo. È successo anche che venissero annullati già ai meno cinque. Gli uomini di classifica davanti al gruppo nelle fasi finali creano confusione, mettendo in difficoltà i team che lavorano per i velocisti. È così che spesso nascono le cadute.
Domani si arriva all’Alpe di Pampeago e, all’insaputa di Capelli, inizia il Giro d’Italia!
Alessandro Cortinovis
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