17a tappa, Sondrio – Locarno
Bravissimo Mark Cavendish, che non si è lasciato ingolosire dalla vittoria e l’ha lasciata al suo compagno di squadra 25enne André Greipel.
È stata una volata incasinata. Ongarato, quando ha fatto quella trenata, probabilmente pensava di avere a ruota un compagno di squadra, invece ha eseguito il lavoro che avrebbe dovuto svolgere un uomo della High Road. Episodi del genere capitavano spesso anche quando eravamo noi della Milram a fare il treno: altri, per errore, ci davano una mano a tirare la volata; questa volta, i ruoli si sono invertiti.
Sono cose che possono succedere, l’esperienza non ti esime dal commettere errori, perché ogni volata ha la sua storia ed è pura questione di attimi. Diversi fattori rendono ogni sprint completamente diverso da tutti gli altri.
La bellissima volata di oggi è segno che in casa High Road c’è un bell’affiatamento. Cavendish è un futuro campione che ha voglia di dare qualcosa anche agli altri, non di tenere tutto per sé. È stato un modo per ringraziare Greipel, che chissà quante volte gli ha tirato la volata. Non sono comunque cose che succedono di frequente. Ad esempio, diverse volte Petacchi avrebbe potuto lasciare vincere Velo: sarebbe bastato tirare leggermente i freni, perché l’ultimo uomo del suo treno era davvero molto potente.
Non trovo mai giusto che il Giro sconfini, come è successo oggi con l’arrivo a Locarno. Se si chiama “Giro d’Italia” è poco sensato che passi dall’estero. Abbiamo così tante, splendide località che vorrebbero essere toccate dalla nostra corsa nazionale…
Con le pessime condizioni meteorologiche incontrate in questo Giro, è normale che alcuni dei corridori più in forma abbiano la bronchite, perché sono quelli con meno difese immunitarie. Sì, gli uomini di classifica debbono fare i conti anche con la salute... non basta la fatica che fanno per lottare sulle salite!
Alessandro Cortinovis
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