sabato 24 maggio 2008

Da domani ci sarà più battaglia tra i corridori di classifica

14a tappa, Verona – Alpe di Pampeago/Val di Fiemme

Quella di Emanuele Sella è sembrata una di quelle vecchie, belle vittorie conquistate al termine di epiche fughe a lunga gittata. È un corridore che si sta dando da fare nonostante la sfortuna che ha avuto nella prima parte del Giro, ed è una vittoria pienamente meritata.

Per il gruppo dei corridori di classifica è stata una tappa particolare. I favoriti si sono studiati fino agli ultimi chilometri, perché tutti avevano uguali forze ed energie, oppure perché le prime due vere salite del Giro hanno dato fastidio, non essendo abituati a lavorare a certi ritmi cardiaci e a certe altitudini.

Sicuramente mi ha sorpreso Pellizotti, che non credevo potesse restare tranquillamente con i primi e fare addirittura un’accelerazione così efficace. Mi ha un po’ deluso Di Luca, ma è ancora presto per dirlo con certezza. Anche Riccò ha dimostrato una volta di più di andare forte, nonostante l’influenza che lo ha indebolito. Contador, paragonato a tanti altri uomini di classifica, mi è sembrato ancora abbastanza fresco.

Nelle corse, come ho già accennato in precedenza, la differenza si fa sempre nello stesso punto, nei medesimi chilometri. Oggi è stata un’eccezione semplicemente perché erano le prime salite e i corridori hanno avuto paura a “mettere fuori il naso”. Da domani credo proprio che ci sarà più battaglia. Potranno capitare crisi come quella, indimenticabile, di Cadel Evans al Giro del 2002. I corridori sono molto più sullo stesso piano rispetto a qualche anno fa, è segno che le cose a livello medico sono migliorate, i controlli fanno il proprio effetto. Il ciclismo sta diventando uno sport più pulito e credibile. Ma anche chi commenta le corse dovrebbe stare dalla parte degli atleti, senza criticarli così spesso.

Alessandro Cortinovis

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