sabato 17 maggio 2008

Di Luca al momento non ha bisogno di gregari

8a tappa, Rivisondoli – Tivoli

Riccò su questi arrivi fa paura, è veramente esplosivo. Bisogna vedere se avrà testa e gambe anche nelle salite in cui non serve esplosività.

Io vedo una Lpr in cui sono tutti in forma. Si sta dimostrando una bella squadra, tutti i componenti possono lottare in questi finali di tappa, anche perché potrebbero disputare le volate per chiudere i buchi per il proprio capitano. Di Luca sta davvero bene e, a parte in pianura, al momento i gregari non gli servono.

Un Giro come questo, anomalo, con pochissimi arrivi adatti alle ruote veloci del gruppo, era ciò che desiderava Zomegnan. A lui non piacciono gli arrivi allo sprint per i velocisti puri, vuole rendere ogni anno il Giro sempre più duro e ci sta riuscendo benissimo. Ma perché dare sempre meno spazio ai velocisti? Le classiche volate di inizio Giro non compromettono certo la durezza e la quantità delle salite finali.

Ho notato che nelle ultime stagioni, quando si andava a correre in Spagna, Francia e Italia, ci si ritrovava a disputare corse che ogni anno prevedevano una salita in più. Non va bene rendere le competizioni sempre più dure e difficili. La selezione vera e propria avviene sempre in quei determinati chilometri, in ogni corsa, anche se si aggiungono salite lungo il percorso.

Possoni sta correndo bene, speriamo continui così. Bergamo ha bisogno di qualche erede vincente. Ha già disputato una corsa a tappe di tre settimane, la Vuelta, ma il Giro d’Italia è diverso: corre in Italia, ci sono tanti tifosi, avrà più morale e motivazione rispetto alla Spagna…

Alessandro Cortinovis

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