11a tappa, Urbania – Cesena
Oggi è il giorno dello Sfortunato, non del Fortunato Baliani. Ha vinto Alessandro Bertolini, un corridore tenace anche se non più giovanissimo, sempre molto dedito alla bici, e questo suo impegno costante sta dando i suoi frutti. Peccato per Gabriele Bosisio, incappato in una brutta caduta in discesa, perché avrebbe potuto prendere la maglia rosa, e il ciclismo ha bisogno di volti nuovi come lui.
Vorrei parlare di Marco Pinotti. Sono convinto che farà un buon Giro: è l’obiettivo più importante di tutta la sua stagione, è un atleta molto determinato e quando si fissa una cosa la ottiene. Oggi ha tentato di scattare, ma secondo me gli altri, ora come ora, non lo lasciano andare perché lo ritengono pericoloso. Se nei prossimi giorni avrà qualche minuto di ritardo in più in classifica, allora lo vedremo all’attacco. Tra i girini bergamaschi, quindi, Savoldelli è sicuramente il più forte, ma anche “Pino” potrà regalarci delle belle soddisfazioni.
Marzio Bruseghin sembra un ciclista di quaranta anni fa, quando l’essenziale per un corridore erano lavoro e sacrificio. Mi piace molto come persona e sono sempre contento quando vince. È stato un po’ sprecato in questi anni, quasi sempre al servizio dei capitani, ma quando gli si dà spazio Bruseghin dimostra tutto il suo valore.
Il giorno di riposo a qualcuno dà sollievo e permette di recuperare energie, mentre ad altri può creare problemi, perché il metabolismo è abituato a consumare, e con lo stop si accumulano in corpo un sacco di calorie ed energie… in questo caso ci si sente un po’ come una macchina ingolfata perché ha troppa benzina. Il fisico di Di Luca potrebbe aver reagito nel secondo modo. È l’unica spiegazione che mi do per la débâcle del corridore abruzzese nella crono.
Daniele Bennati ha redarguito Tiziano Dall’Antonia in merito alla disputa degli sprint. Il velocista rischia quando c’è da rischiare; sa dove, come e quando muoversi. Chi non è un puro velocista non sa bene come muoversi e mette in pericolo il gruppo, è questo forse che voleva dire Bennati rivolgendosi al corridore della Csf Group-Navigare dopo la volata della nona tappa.
Chi sono i corridori più intelligenti del gruppo a livello tattico? Sicuramente Savoldelli, abilissimo, sa gestirsi molto bene, e oltre a lui, secondo me, c’è Contador, un tipo molto sveglio. Pensiamo anche solo a come si è presentato a questo Giro, affermando di essere appena tornato da una vacanza.
Il vincitore dell'ultimo Tour de France secondo me è sempre in crescita, va forte. È arrivato al Giro senza pressioni, tranquillissimo e bello fresco. Dalla prossima settimana sarà al top, ma io lo aspetto già da sabato...
Alessandro Cortinovis
Oggi è il giorno dello Sfortunato, non del Fortunato Baliani. Ha vinto Alessandro Bertolini, un corridore tenace anche se non più giovanissimo, sempre molto dedito alla bici, e questo suo impegno costante sta dando i suoi frutti. Peccato per Gabriele Bosisio, incappato in una brutta caduta in discesa, perché avrebbe potuto prendere la maglia rosa, e il ciclismo ha bisogno di volti nuovi come lui.
Vorrei parlare di Marco Pinotti. Sono convinto che farà un buon Giro: è l’obiettivo più importante di tutta la sua stagione, è un atleta molto determinato e quando si fissa una cosa la ottiene. Oggi ha tentato di scattare, ma secondo me gli altri, ora come ora, non lo lasciano andare perché lo ritengono pericoloso. Se nei prossimi giorni avrà qualche minuto di ritardo in più in classifica, allora lo vedremo all’attacco. Tra i girini bergamaschi, quindi, Savoldelli è sicuramente il più forte, ma anche “Pino” potrà regalarci delle belle soddisfazioni.
Marzio Bruseghin sembra un ciclista di quaranta anni fa, quando l’essenziale per un corridore erano lavoro e sacrificio. Mi piace molto come persona e sono sempre contento quando vince. È stato un po’ sprecato in questi anni, quasi sempre al servizio dei capitani, ma quando gli si dà spazio Bruseghin dimostra tutto il suo valore.
Il giorno di riposo a qualcuno dà sollievo e permette di recuperare energie, mentre ad altri può creare problemi, perché il metabolismo è abituato a consumare, e con lo stop si accumulano in corpo un sacco di calorie ed energie… in questo caso ci si sente un po’ come una macchina ingolfata perché ha troppa benzina. Il fisico di Di Luca potrebbe aver reagito nel secondo modo. È l’unica spiegazione che mi do per la débâcle del corridore abruzzese nella crono.
Daniele Bennati ha redarguito Tiziano Dall’Antonia in merito alla disputa degli sprint. Il velocista rischia quando c’è da rischiare; sa dove, come e quando muoversi. Chi non è un puro velocista non sa bene come muoversi e mette in pericolo il gruppo, è questo forse che voleva dire Bennati rivolgendosi al corridore della Csf Group-Navigare dopo la volata della nona tappa.
Chi sono i corridori più intelligenti del gruppo a livello tattico? Sicuramente Savoldelli, abilissimo, sa gestirsi molto bene, e oltre a lui, secondo me, c’è Contador, un tipo molto sveglio. Pensiamo anche solo a come si è presentato a questo Giro, affermando di essere appena tornato da una vacanza.
Il vincitore dell'ultimo Tour de France secondo me è sempre in crescita, va forte. È arrivato al Giro senza pressioni, tranquillissimo e bello fresco. Dalla prossima settimana sarà al top, ma io lo aspetto già da sabato...
Alessandro Cortinovis
1 commento:
Paolo Savoldelli ha effettuato un'ottima cronometro, in progressione, ha guadagnato tempo nella seconda parte, la più impegnativa.
Se non gli fosse caduta la catena sarebbe arrivato terzo, davanti a Kloden.
Ammirevole anche per i nervi fermi e l'equilibrio dimostrati dopo l'incidente tecnico e nella immediata intervista fattagli dalla De Stefano.
Ormai é il Falco il capitano della Lpr!
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