Da domani il Giro si fa duro, ma oggi, per fortuna, è il giorno di riposo. Di mattina io e i miei compagni abbiamo fatto un’uscita di allenamento, ora piove ed è il tempo ideale per stare un po’ in camera a riposare e guardare la tv. Verso sera farò i massaggi e la giornata finirà presto.
Conclusa la prima settimana sono un po’ stanco, ma con questo giorno di riposo posso recuperare bene.
Rispondendo alla domanda di Alessandro Cortinovis, “vai meglio sulle salite lunghe e pedalabili o in quelle non lunghissime ma impegnative?”, penso di andare meglio in quelle impegnative, ma in questo Giro non le abbiamo ancora affrontate, per affermarlo con certezza devo aspettare le alpi.
L’altra corsa a tappe di tre settimane a cui ho partecipato è la Vuelta. Sin da questa prima settimana di corsa rosa posso dire che mi trovo meglio al Giro. Correre in Italia è più motivante. In Spagna contavo i giorni che passavano, mentre qui il tempo scorre in fretta.
La maglia bianca di miglior giovane dà molta visibilità: averla indossata per alcune tappe mi ha permesso di rilasciare diverse interviste e i fotografi, in quei giorni, mi hanno scattato tante foto.
Il mio compagno di squadra e di stanza, Marco Pinotti, sta bene, anche meglio di me! Domani c’è la crono e lui potrebbe ottenere un ottimo risultato. Io invece dovrò attendere le montagne… a proposito, in Presolana e sul Monte Pora vi aspetto numerosi!
Morris Possoni (High Road)
-a cura di Enula Bassanelli-
Conclusa la prima settimana sono un po’ stanco, ma con questo giorno di riposo posso recuperare bene.
Rispondendo alla domanda di Alessandro Cortinovis, “vai meglio sulle salite lunghe e pedalabili o in quelle non lunghissime ma impegnative?”, penso di andare meglio in quelle impegnative, ma in questo Giro non le abbiamo ancora affrontate, per affermarlo con certezza devo aspettare le alpi.
L’altra corsa a tappe di tre settimane a cui ho partecipato è la Vuelta. Sin da questa prima settimana di corsa rosa posso dire che mi trovo meglio al Giro. Correre in Italia è più motivante. In Spagna contavo i giorni che passavano, mentre qui il tempo scorre in fretta.
La maglia bianca di miglior giovane dà molta visibilità: averla indossata per alcune tappe mi ha permesso di rilasciare diverse interviste e i fotografi, in quei giorni, mi hanno scattato tante foto.
Il mio compagno di squadra e di stanza, Marco Pinotti, sta bene, anche meglio di me! Domani c’è la crono e lui potrebbe ottenere un ottimo risultato. Io invece dovrò attendere le montagne… a proposito, in Presolana e sul Monte Pora vi aspetto numerosi!
Morris Possoni (High Road)
-a cura di Enula Bassanelli-
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