5a tappa, Belvedere Marittimo – Contursi Terme
Tappe come queste, in cui la fuga arriva fino in fondo, nelle grandi corse a tappe devono esserci per forza, per offrire l’occasione di “fare la propria corsa” anche ai corridori che non hanno ambizioni particolari; in questo caso l’opportunità è stata data a Luis Felipe Laverde, Johannes Fröhlinger, Francisco Pérez Sánchez, Pavel Brutt e David Millar. La fuga è andata in porto anche perché le squadre, dietro, hanno lavorato ben poco per recuperare terreno nei confronti dei battistrada (ad eccezione della Liquigas che detiene, con Pellizotti, la maglia rosa). Ma è normale che avvenga questo, il Giro è appena iniziato e si è in una fase di studio: le squadre non vogliono spendere troppe energie e cercano di capire quali sono i team intenzionati a lavorare.
Il russo Pavel Brutt si è meritato questa vittoria. È un corridore molto attivo, che non esita mai ad attaccare, tanto che anche nel Giro d’Italia dello scorso anno si è distinto nettamente per la sua combattività.
Mi è spiaciuto per Millar, perché rompere la catena all’ultimo chilometro significa avere “un po’” di sfortuna. Sono cose che però possono succedere. È come quando in una gara di moto ti si spegne il mezzo nelle fasi finali. Il gesto di lanciare la bici non è stato molto bello, ma Millar è un istintivo, teneva tanta rabbia dentro di sé e aveva bisogno di questa vittoria, poi sfumata. Alla fine comunque questi gesti fanno notizia, i media hanno dato molto risalto al lancio della bicicletta.
Secondo me sarà difficile che l’attuale maglia rosa, Franco Pellizotti, riesca a vincere il Giro d’Italia, come è nei suoi intenti. In ogni caso un piazzamento nei cinque può benissimo ottenerlo. Non dimentichiamo che nel 2000 è arrivato secondo al Giro d’Italia dei dilettanti, alle spalle di Raffaele Ferrara.
Dopo le lamentele piovutegli addosso per l’odissea del trasferimento dalla Sicilia alla Calabria Zomegnan ha accorciato la tappa di domani, per dar modo agli atleti di riposare un poco. Questo gesto lo definirei “una caramellina offerta ai corridori”.
Alessandro Cortinovis
1 commento:
Sulla rottura della catena all'inglese Millar della Slipstream non si può che partecipare al dispiacere.
La rottura é avvenuta dopo una fuga lunghissima, con la vittoria pressoché in mano: dalle immagini RAI mi é parso di vedere che Millar sia stato superato da Brutt immediatamente dopo dell'incidente tecnico.
Ho sentito che alcuni corridori, per alleggerire il mezzo, limano la catena e questa può pertanto diventare più fragile nel caso si cambia non con troppa delicatezza.
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