venerdì 30 maggio 2008

Savoldelli ha reso la tappa ancora più spettacolare del previsto

19a tappa, Legnano - Monte Pora

La fuga odierna alla fine è stata premiata, perché tutti i componenti sono arrivati al traguardo nelle prime posizioni. Sono stati bravissimi: per andare in fuga all’inizio della corsa, in una tappa del genere, con questo tempo, con le fatiche di 3 settimane di Giro nelle gambe, con le poche energie rimaste, ci vuole un grande coraggio.

Anche Savoldelli si merita un applauso: ha fatto un numero di alta classe e, dimostrandosi molto altruista, ha pensato a Di Luca e così ha creato ancora più spettacolo, quando dal punto di vista del percorso questa tappa era spettacolare già di per sé. È stato sicuramente Savoldelli l’artefice dell’attacco di Di Luca, e con questa azione Paolo ha dato ancora più valore alle sue qualità di corridore.

Alex Efimkin, corridore russo da anni residente a Villongo è un corridore dell’Est con i piedi per terra, molto umile, e la provincia di Bergamo sarà sicuramente orgogliosa anche nei prossimi anni di parlare delle gesta sue e del fratello Vladimir.

Il Giro è ancora apertissimo e i primi tre, secondo me, devono guardarsi bene da Bruseghin che potrebbe guadagnare in classifica generale nelle prossime ultime due tappe!

Gibo è ormai fuori dai giochi per il podio ma per me, crisi permettendo, domani punterà alla vittoria di tappa.

Nella mia carriera non mi è mai capitato di affrontare una grande corsa a tappe con un tempo così brutto. Al massimo, mi è successo più volte il contrario, di partecipare cioè a Vuelta e Tour con temperature altissime, che non permettono di respirare bene e rendono l’acqua della borraccia perennemente caldissima. Sinceramente, non saprei cosa preferire a livello meteorologico!

La tappa di domani sarà la fotocopia di quella di oggi, nel senso che sarà ancora una tappaccia. I distacchi sul Mortirolo saranno circa quelli che ci saranno anche all’arrivo. Qualcuno cercherà di isolare Contador anche sul Gavia, ma sarà molto difficile. Sul Mortirolo, la salita più micidiale del Giro, si deciderà la corsa di domani.

Alessandro Cortinovis

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