venerdì 8 maggio 2009

Considerazioni della vigilia


(di Beppe Guerini) Il Giro del centenario sarà un giro mediaticamente molto importante, anche per la presenza dei migliori atleti, Armstrong su tutti. Essendo un percorso molto ondulato sin dall'inizio, ci saranno molti capovolgimenti di fronte e lo spettacolo sarà da subito assicurato. Sono sicuro che se ne vedranno delle belle.

È consuetudine che il Giro parta dal sud per arrivare al nord, mentre quest'anno il percorso s'inverte. È un nuovo modo di approcciare la corsa e credo che cercare innovazioni sia sempre positivo, soprattutto in ottica della ricorrenza dei cento anni. Poi sarà il risultato finale a dirci se la scelta sia stata davvero giusta.

Ritengo che i veri favoriti di questo Giro fino ad oggi siano rimasti nascosti. L'unico a mettersi in luce è stato Leipheimer. Ai vertici della classifica troveremo qualche giovane straniero e anche Menchov, di cui per ora quasi nessuno parla.

Il podio secondo me vedrà primo Armstrong, secondo Menchov e terzo Basso.

Quattro sono i bergamaschi al Giro. Marco Pinotti avrà voglia di farsi vedere, sono convinto che qualcosa combinerà, una fuga da lontano o un colpo di mano all'ultimo chilometro. Non riuscirà invece a prendere la maglia rosa perché la corsa parte subito dura. Morris Possoni è maturato, può arrivare tra i primi nelle tappe di salita, essere presente nei momenti chiave dei tapponi di montagna e fare una discreta classifica. Diego Caccia è uno che si dà da fare e va sempre in fuga. Non mi sorprenderebbe vederlo giocarsi la vittoria di tappa con una fuga da lontano. Alessandro Vanotti è un gregario di Ivan Basso quindi avrà il suo bel da fare a curare la sua classifica, proteggerlo in pianura e lavorare per lui in salita. Ci sono anche due bergamaschi d'adozione. Alexander Efimkin lo vedremo spesso in fuga, mi aspetto qualche bella azione, dato che il Giro passerà vicino a casa sua. Giairo Ermeti è in una squadra con dei corridori importanti come Di Luca e Petacchi, avrà un ruolo di responsabilità e penso che terrà bene anche in salita.

Sabato noi della Promoeventi (Bettineschi, io, Gotti, Lanfranchi e altri) andremo a Venezia a vedere la partenza. Per la tappa di Bergamo è quasi tutto pronto. Aspettiamo che il bel tempo ci raggiunga e che rimanga con noi tutto il dì. Quel giorno io sarò il responsabile dell'arrivo insieme a Vera Carrara.

Ciclisticamente parlando sono nato e cresciuto con il Giro d'Italia, ho dei bei ricordi e un attaccamento particolare per questa corsa. Quando gli impegni di lavoro me lo permetteranno lo seguirò, cercando naturalmente di non perdermi nessuna tappa in salita.


a cura di Enula Bassanelli

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