È consuetudine che il Giro parta dal sud per arrivare al nord, mentre quest'anno il percorso s'inverte. È un nuovo modo di approcciare la corsa e credo che cercare innovazioni sia sempre positivo, soprattutto in ottica della ricorrenza dei cento anni. Poi sarà il risultato finale a dirci se la scelta sia stata davvero giusta.
Ritengo che i veri favoriti di questo Giro fino ad oggi siano rimasti nascosti. L'unico a mettersi in luce è stato Leipheimer. Ai vertici della classifica troveremo qualche giovane straniero e anche Menchov, di cui per ora quasi nessuno parla.
Il podio secondo me vedrà primo Armstrong, secondo Menchov e terzo Basso.
Quattro sono i bergamaschi al Giro. Marco Pinotti avrà voglia di farsi vedere, sono convinto che qualcosa combinerà, una fuga da lontano o un colpo di mano all'ultimo chilometro. Non riuscirà invece a prendere la maglia rosa perché la corsa parte subito dura. Morris Possoni è maturato, può arrivare tra i primi nelle tappe di salita, essere presente nei momenti chiave dei tapponi di montagna e fare una discreta classifica. Diego Caccia è uno che si dà da fare e va sempre in fuga. Non mi sorprenderebbe vederlo giocarsi la vittoria di tappa con una fuga da lontano. Alessandro Vanotti è un gregario di Ivan Basso quindi avrà il suo bel da fare a curare la sua classifica, proteggerlo in pianura e lavorare per lui in salita. Ci sono anche due bergamaschi d'adozione. Alexander Efimkin lo vedremo spesso in fuga, mi aspetto qualche bella azione, dato che il Giro passerà vicino a casa sua. Giairo Ermeti è in una squadra con dei corridori importanti come Di Luca e Petacchi, avrà un ruolo di responsabilità e penso che terrà bene anche in salita.
Sabato noi della Promoeventi (Bettineschi, io, Gotti, Lanfranchi e altri) andremo a Venezia a vedere la partenza. Per la tappa di Bergamo è quasi tutto pronto. Aspettiamo che il bel tempo ci raggiunga e che rimanga con noi tutto il dì. Quel giorno io sarò il responsabile dell'arrivo insieme a Vera Carrara.
Ciclisticamente parlando sono nato e cresciuto con il Giro d'Italia, ho dei bei ricordi e un attaccamento particolare per questa corsa. Quando gli impegni di lavoro me lo permetteranno lo seguirò, cercando naturalmente di non perdermi nessuna tappa in salita.
a cura di Enula Bassanelli
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